Le Origini

LUNGO LA STRADA - La storia di Ospitaletto è governata dalle vie di comunicazione. Come le sue vicende recenti sono dominate dalla presenze dell’autostrada, della statale e della ferrovia, anche la sua origine è basata sulle strade. Perfino l’origine ipotetica. Cioè quella che fa risalire la nascita del paese a quella della Mutatio Tetellus, una “statione” o appunto “mutatione”, cioè una di quelle stazioni di posta che venivano realizzate lungo le strade romane ogni 12-15 chilometri, e che servivano all’assistenza delle truppe o dei mercanti di passaggio. Si sa dai documenti che questa Tetellus si trovava a metà strada tra Telgate e Brescia, e a lungo si è ipotizzato che potesse essere stata il primo nucleo dell’odierna Ospitaletto. Ma l’ipotesi non è mai stata confermata da alcuna prova.

 LA NASCITA – Si pensa che il primo nucleo di Ospitaletto sia nato tra il VII e l’VIII secolo, e si trattava di una struttura del tutto simile a quella Tetellus: un hospitium, cioè un luogo di origine monastica che serviva da sosta, rifugio e assistenza per i viaggiatori. Caduto l’Impero romano, scomparsa ogni autorità centrale che potesse gestire la vie di comunicazione, i compiti di assistenza erano stati assunti dalle strutture religiose. Come appunto gli hospitium, che venivano fondati all’inizio da vescovi o monaci, e in seguito dai duchi longobardi o da rappresentanti dell’Impero carolingio, spesso sorgevano nei pressi di monasteri benedettini o dipendevano da essi. A volte venivano realizzati su ciò che restava di quelli romani, e questo viene indicato come un indizio a favore dell’ipotesi di Tetellus.

In compenso però in epoca romana era ben più prospera Lovernato, dove ci sono prove di un insediamento fino dal IV secolo dopo Cristo, probabilmente basato intorno alla dimora romana di campagna di un ricco cittadino di Brescia, attorno al quale si era sviluppato un centro abitato da coloro che lavoravano per il signore. Nel 1944 vennero trovate in zona sette tombe romane in laterizio con monete del periodo di Diocleziano e di Costantino.

 IL PRIMO NOME – L’hospitium acquistò presto grande importanza, tanto da essere spesso citato nei documenti. La prima volta, nel 843, viene chiamato Campedellus che doveva essere il nome della località: in quell’anno il vescovo bresciano Ramperto riorganizzò gli ospizi e l’hospitale passò sotto la giurisdizione del nuovo monastero di San Faustino. Con il passare del tempo il luogo venne nominato Hospitale Ducis (del Duca), nome che indicano la fondazione da parte di un duca longobardo oppure che in quanto istituto di pubblica utilità era soggetto alla giurisdizione del duca di Brescia. Poco alla volta intorno alla struttura cominciarono a sorgere delle abitazioni. Si cominciò a indicare il luogo come Hospitalle Denni  (da D.ni, cioè Domini),  Hospitale Sancti Jacobi, Ospedaletto di San Giacomo, e solo dal Quattrocento si comincia a trovare  la dizione Hospitalettum.

Riferimenti Normativi

Ultima modifica: Ven, 27/11/2015 - 08:58